
Sostegno psicologico alla genitorialità a domicilio

Questi tipi di interventi si fondano su strategie relazionali poiché è all’interno della relazione che si costruisce l’identità di ognuno di noi e la prima relazione significativa è quella con i genitori. Le recenti scoperte delle neuroscienze infatti hanno evidenziato come siano le esperienze precoci di attaccamento con le figure primarie di riferimento a dare forma all’architettura del cervello.
Facilitare quindi l’instaurarsi di una relazione di accudimento sana, consapevole, positiva, amorevole e supportiva tra genitori e figli è il miglior servizio che si possa offrire per garantire il benessere e una crescita serena ai bambini, all’interno del loro contesto di riferimento.
È ormai saldamente riconosciuto come l’instaurarsi di un modello di attaccamento sicuro come stile relazionale tra bambino e genitori sia un fattore di protezione per tutta la vita.
Inoltre, interventi precoci risultano maggiormente efficaci ed anche meno costosi rispetto ad interventi più tardivi, finalizzati a rimediare nel bambino più grande o nell’adolescente situazioni critiche e problematiche.
Il rafforzamento delle capacità genitoriali è dunque l’obiettivo che gli interventi psicologici di home visiting si pongono poiché una genitorialità̀ forte, consapevole, capace di cura e responsiva è difatti la miglior garanzia per un’infanzia e un’adolescenza sana e serena.
FAMILY HOME VISITING
È un intervento rivolto a chi è in attesa di un figlio ed accompagna i genitori alla scoperta della loro genitorialità e del loro bambino, focalizzandosi nel raggiungimento di piccoli obiettivi, affiancandoli nei delicati momenti e nelle tappe fondamentali che il bambino e la relazione stessa attraversano nella gravidanza e nel primo anno di vita del piccolo (specchio e base per le tappe successive).
Il fine è quello di aumentare la probabilità di sviluppo sano del bambino, di permettergli di sviluppare un attaccamento sicuro che funge da fattore di protezione per tutta la vita, di tutelare la salute ed il benessere cognitivo, sociale ed emozionale dei bambini e delle loro famiglie, eliminando i potenziali effetti negativi di fattori di rischio e diminuendo così i potenziali disturbi successivi.
Come family home visitor, aiuto i genitori a raggiungere tale fine supportandoli nel relazionarsi col piccolo nella vita quotidiana così da creare una relazione sana e sensibile col proprio figlio/a, sostenendo il senso di autoefficacia materna/paterna, creando uno spazio personale e privato per loro in cui lasciar andare paure, ansie, incertezze sentendosi capiti e sostenuti nelle proprie difficoltà con il neonato ed il bambino in crescita, aiutandoli ad acquisire conoscenze e strumenti per rapportarsi in modo più efficace con il proprio figlio intercettando e riconoscendo gli eventuali campanelli d’allarme.
L’utilizzo della domiciliare come modalità di intervento permette al genitore ed al suo bambino di essere nel loro ambiente naturale, permette di supportarli nei momenti salienti di cura quotidiana e di relazione e permette di essergli vicino fin dall’inizio.
Con un atteggiamento empatico, mai giudicante, sensibile entro nella casa e nelle vite di ogni nucleo madre-padre-bambino, fungendo io per prima come base sicura per loro genitori così da sostenerli e rafforzarli nella loro percezione delle loro competenze di cura ed accudimento e così da aiutare di conseguenza i neonati a sentirsi in una condizione di sicurezza e protezione. Così facendo li sostengo nel creare la giusta base per la costruzione di uno stile di attaccamento sicuro come stile di relazione genitore-bambino.
L’intervento si caratterizza per:
- aiuto pratico ai genitori nella lettura dei segnali del neonato,
- supporto emotivo,
- supporto nella comprensione dei bisogni di tutta la famiglia,
- promozione di una relazione sicura della triade madre-padre-bambino,
- supporto alla coppia genitoriale,
- sostegno alla famiglia affinché vadano a potenziarsi le risorse già presenti in quel nucleo,
- funzione di rete con i servizi del territorio.
“Il modello di intervento del FHV si pone il duplice obiettivo di fornire ai bambini il miglior punto di partenza per la loro vita e di sostenere le famiglie nel fornire loro il più adeguato supporto ai bambini. Questo farà sì che questi bambini nell’ambito del nucleo familiare e della comunità riescano ad acquisire il bagaglio necessario per sviluppare al meglio le loro potenzialità.”
Family home visiting in pratica...
- Intervento domiciliare
- Rivolto a genitori in attesa o che hanno appena avuto un bambino
- Ha inizio dal settimo/ottavo mese di gravidanza e termina al dodicesimo/tredicesimo mese di vita del bambino. Nei casi in cui ciò non è possibile e si inizi nel post partum, l’intervento ha una durata di circa 14 mesi
- Gli incontri hanno una durata variabile tra i 60 ed i 90 minuti
- Le visite hanno una cadenza settimanale fino al settimo mese di vita del bambino e poi tendono a diventare quindicinali
- Gli incontri coinvolgono principalmente la mamma
- Le visite avvengono anche in momenti particolari della routine quotidiana, come l’allattamento/pasto, il sonno, la cura e l’igiene del bambino, il gioco.
Contatta la dott.ssa Annamaria Frantellizzi
Psicologa a Frosinone, Sora
VIPP-SD
È frutto di 20 anni di ricerca sull’infanzia e sulla genitorialità ed è un programma evidence-based, ossia un intervento scientificamente testato rispetto alla sua efficacia.
Il VIPP-SD è orientato alla promozione della sensibilità genitoriale ed alla disciplina sensibile (Video-feedback Intervention to Promote Positive Parenting and Sensitive Discipline – VIPP-SD) per cui coniuga il focus sull’importanza dei legami di attaccamento, sull’equilibrio tra attaccamento ed esplorazione e sul ruolo della condivisione delle emozioni, all’attenzione alla disciplina ed a quelle tecniche di gestione della stessa che permettono al genitore di porsi come guida psicoeducativa efficace.
L’intervento ha lo scopo di promuovere una relazione positiva tra genitore-bambino e si concentra sulla messa a fuoco dei punti di forza presenti, sul sottolineare e rinforzare i momenti in cui vengono messi in atto comportamenti adeguati ed efficaci, sul riconoscimento del genitore come esperto conoscitore del proprio bambino.
Nel mio compito di Interveneer aiuto il genitore a leggere ed a cogliere i segnali di richiesta ed i comportamenti del bambino e a rispondervi in modi e tempi adeguati; gli permetto di acquisire informazioni sulle fasi di sviluppo infantile; favorisco la sua comprensione di cosa effettivamente accade nella relazione e di cosa ha funzionato e perché attraverso l’osservazione guidata; promuovo una sua gestione disciplinare non coercitiva.
Il video viene utilizzato come strumento elettivo in quanto permette di vedere e rivedere e quindi di esaminare in profondità i vari comportamenti; permette di cogliere le espressioni del volto e perciò di fungere da palestra di allenamento per il genitore che vuole comprendere il proprio bambino; permette una maggior permanenza in memoria delle soluzioni efficaci; permette, rivedendosi, di riflettere sul proprio agire e su quanto alcuni comportamenti, apparentemente poco significativi, hanno in realtà una grande importanza per il benessere del bambino e della diade genitore figlio.
La ricerca mostra che il VIPP-SD, favorendo una relazione positiva e la sensibilità genitoriale, promuova un attaccamento sicuro, aumenta la possibilità che il bambino maturi buone competenze di interazione tra pari, previene i comportamenti difficili e i problemi comportamentali, dona senso di competenza al genitore.
Il VIPP-SD è un intervento applicabile in tutti quei casi in cui la famiglia ha e sente il bisogno di un supporto alla genitorialità; è applicabile nei contesti di prevenzione, come in caso di famiglie affidatarie o adottive, in caso di bambini nati prematuri o di bambini malati; è applicabile anche in ambito clinico in presenza di comportamenti esternalizzanti o internalizzanti del bambino e per prevenire l’accumularsi di fattori di rischio.
VIPP-SD in pratica...
- Intervento di 7 incontri domiciliari
- Rivolto a genitori di bambini da 1 anno e mezzo a 6 anni
- Si lavora principalmente con un genitore e l’altro può essere coinvolto negli ultimi due incontri
- Utilizza videoregistrazioni dell’interazione genitore-bambino
- Ogni incontro dura un’ora e mezza/due ore
- Primi cinque incontri con cadenza quindicinale, ultimi due mensili
- Ogni visita si articola in due momenti:
- Un momento di videoregistrazione di interazione di gioco genitore-bambino o di gestione delle regole (ad es. giocare insieme, riordinare, leggere un libro…);
- La visione condivisa dei filmati: genitore e interveneer osservano i video dell’incontro precedente. Insieme commentano il comportamento del bambino e ciò che avviene all’interno del filmato, affinché possano essere affrontati alcuni temi specifici (i segnali del bambino, la vicinanza, l’esplorazione, le regole, la condivisone delle emozioni ecc.).

